Pene più severe per i mediatori immobiliari abusivi

 

E’ entrata in vigore ieri la norma che sanziona pesantemente l’esercizio abusivo della professione di mediatore, attraverso la modifica dell’art. 348 del codice penale.

L’abusivismo professionale viene sanzionato e si fa riferimento esplicito anche all’attività di agente immobiliare.

Già alla prima violazione il trasgressore potrà essere punito con la reclusione da sei mesi a tre anni, una multa da 10 mila a 50 mila euro e con varie pene accessorie che vanno dalla confisca degli strumenti utilizzati per l’esercizio della professione abusiva, alla segnalazione al competente Albo, Ordine o Registro ai fini dell’applicazione dell’interdizione da uno a tre anni dalla professione regolarmente esercitata.

L’agente immobiliare, come ogni altro mediatore, è tenuto all’iscrizione nel Registro delle imprese e nel Repertorio economico amministrativo (Rea), istituito presso le Camere di Commercio e per potersi iscrivere alla Camera di Commercio e svolgere la professione, deve possedere dei requisti morali e professionali: assenza di condanne per determinati reati; non deve essere stato sottoposto a provvedimenti antimafia; non deve aver mai dichiarato fallimento o essere stato dichiarato fallito; non deve essere stato inabilitato allo svolgimento della professione di agente immobiliare; deve avere conseguito un diploma di scuola superiore; deve avere frequentato un corso di formazione specifico per diventare agente immobiliare; deve avere superato un esame diretto ad accertare l’attitudine e la capacità professionale; deve aver stipulato una polizza di assicurazione per la responsabilità civile a copertura dei danni che possa causare alle parti e ai terzi per sue negligenze o errori professionali. Polizza che copre anche i suoi dipendenti e tutti coloro che svolgono l’attività di mediazione per conto della sua società di intermediazione immobiliare.

Il trasgressore potrà essere punito con la reclusione da sei mesi a tre anni, una multa da 10 mila a 50 mila euro e con varie pene accessorie che vanno dalla confisca degli strumenti utilizzati per l’esercizio della professione abusiva, alla segnalazione al competente Albo, Ordine o Registro ai fini dell’applicazione dell’interdizione da uno a tre anni dalla professione regolarmente esercitata.