Le 10 cose che NON DEVI MAI FARE quando vendi casa

 

Le convinzioni sbagliate portano irrimediabilmente a rimetterci molti soldi: ho visto troppo spesso venditori accettare proposte di acquisto inadeguate. La cosa ancor peggiore è che  la maggior parte di loro si è convinta che di più era impossibile ottenere.

Questa guida permette di evitare i soliti errori, e rimetterci soldi.

 

1) IL PREZZO 

Essere realisti e partire da un prezzo che permetta la vendita in tempi ragionevoli è la chiave di tutto. In un momento di prezzi bassi, più la casa resta invenduta, meno vale.

2) ESSERE PIGRI

I primi 30 giorni in cui la casa è in vendita sono quelli in cui è più efficace la pubblicità, e anche il momento in cui attrae maggiore attenzione. Bisogna approfittarne perché, giocare secondo la vecchia strategia del “non ho fretta di vendere e per questo chiedo tanto”, non funziona e non ha mai funzionato. Chi ha perseguito questa strategia ci ha sempre rimesso molti soldi!

3) NON GIOCARE AL RIBASSO

Niente obbliga un venditore a diminuire il prezzo di vendita, però se si vuole vendere una casa conviene essere competitivi nel prezzo. Se la propria casa è la più cara del quartiere, non è giocando al ribasso che la fará vendere. A volte è consigliato partire da un prezzo “anticipato”, cioè, assegnare un prezzo che faccia i conti con i sei mesi successivi

4) AVVALERSI DI UNA CONSULENZA

Calcolare il prezzo di casa propria può essere complicato. In più, i proprietari di casa sono soliti attribuire alla casa un valore sentimentale che per i compratori non esiste. Mettersi nelle mani di un professionista che aiuti a calcolare il prezzo adeguato e organizzi le visite della casa è di solito una buona idea. In questo momento c’è molta competizione nella vendita e tutto può essere utile “contro il vicino” che vende casa.

5) RIFIUTARE LE OFFERTE

In un mercato in calo se si rifiutano le offerte, a posteriori ci si potrebbe pentire. Bisogna distinguere tra quelli che realmente fanno un’offerta coerente e quelli che fanno un offerta temeraria, sapendo che tipo di proposta si sta rifiutando.

6) CALMA NEL MOSTRARE CASA

Non conviene dare la sensazione di esasperazione nel vendere la casa, né esagerare nel mettere in evidenza gli aspetti positivi dell’abitazione

7) FIRMARE CON CHI NON SI DEVE

Gli esperti raccomandano anche di non firmare contratti di caparra nè un anticipo per bloccare la casa senza essere sicuri che il compratore riuscirà ad ottenere un’ipoteca. La tentazione di firmare qualcosa è alta, visto che presuppone un passo avanti verso la tanto agognata vendita, però rischia allo stesso tempo di paralizzare la vendita della casa per mesi prima della firma del contratto. Se il compratore non riesce ad ottenere l’ipoteca, probabilmente ci si può tenere l’anticipo, ma si perderà più denaro e forse anche qualche compratore serio per aver tolto il cartello di vendita

8) PROMUOVERE L’ IMMOBILE A PREZZI DIVERSI 

Se un venditore mette un prezzo in un annuncio e l’agenzia immobiliare un altro, si genera sfiducia. La casa deve avere lo stesso prezzo in tutti i posti in cui si annuncia la vendita, indipendentemente da chi la gestisca

 

9) PENSARE CHE GLI ACQUIRENTI SIANO PERDITEMPO

Molto spesso se nessuno degli acquirenti che ha visionato l’ appartamento sembra interessato, il venditore comincia a pensare che gli acquirenti siano perditempo. In realtà alcuni acquirenti compreranno casa nel giro di qualche settimana ed altri nel giro di qualche mese. Il problema è che NON compreranno la vostra!

10) FARE UN ANNUNCIO POCO ATTRAENTE 

Un annuncio con foto si vede un 203,9% in più di uno senza, uno con video amatoriale sarà un 64,4% più visibile e uno con video professionale un 423,5%. Un annuncio con visita virtuale un 220,9% in più. Le risorse grafiche dunque sono vitali