Contratto Preliminare: registrazione e trascrizione

Una differenza sostanziale nei contratti che riguardano immobili, esiste tra la semplice “registrazione” del contratto, e la sua “trascrizione” nei Pubblici Registri Immobiliari.
La registrazione dei contratti preliminari è un adempimento che, sebbene obbligatorio da molti anni, non viene quasi mai ottemperato nelle compravendite tra privati.

La legge 27 dicembre 2006 n. 296, ha istituito l’obbligo, in capo ai mediatori immobiliari,  di provvedere alla registrazione delle scritture private non autenticate di natura negoziale, stipulate a seguito della loro attività per la conclusione degli affari.

Anche a seguito della registrazione, il contratto continua ad essere non opponibile ai terzi in buona fede che ignorino l’esistenza del contratto.

Diversa e’ invece la trascrizione nei pubblici registri immobiliari.
La trascrizione è un adempimento che tecnicamente viene definito di “pubblicità dichiarativa”. Vale a dire che dal momento in cui viene effettuata, il contratto diviene “opponibile ai terzi” anche se questi ne ignorano l’esistenza.

Per ottenere la trascrizione, come sopra accennato, è necessario l’intervento del Notaio, che quale Pubblico Ufficiale, controlla che il contratto abbia tutti i requisiti necessari di conformità all’ordinamento per poter essere trascritto e così divenire opponibile ai terzi.

Il contratto autenticato o ricevuto dal Notaio è poi titolo esecutivo per le obbligazioni nello stesso dedotte.