Quali sono le spese notarili per chi vende casa

In caso di vendita di una casa o di un immobile è necessaria la presenza di un notaio. Questo, come avremo modo di vedere più avanti nel dettaglio, oltre ad assistere acquirente e compratore, ha un compito ancora più importante: ufficializzare il rogito, ossia l’atto pubblico notarile, che conclude la compravendita.

Il notaio è indispensabile in una trattativa immobiliare ma, essendo un professionista privato, la sua parcella può essere anche corposa. Per questo è giusto chiedersi: il notaio lo paga chi vende o chi compra?

Dato che si tratta di una questione legale, la risposta è abbastanza semplice e chiara ed è contenuta nel Codice Civile. Diamo quindi un’occhiata più nel dettaglio.

Chi vende casa paga il notaio?

le spese notarili sono a carico dell’acquirente!

Se ti trovi su questo articolo forse sei il proprietario di un immobile e hai intenzione di venderlo, magari seguendo le tendenze del mercato immobiliare nel 2019.

Sono molte le cose a cui devi pensare: tanti documenti e scartoffie da presentare, tasse da pagare e procedure da seguire. A questo proposito, per evitare di dimenticare qualcosa, troverai utile dare un’occhiata ai documenti necessari per vendere casa.

Come saprai, è necessario rivolgersi ad un notaio per ufficializzare il passaggio di proprietà della tua casa ad un acquirente. Ma chi paga il notaio nella vendita di una casa?

Secondo la legge, in generale, le spese notarili per chi vende casa sono a carico dell’acquirente. Dato che appunto è il compratore a pagare, può scegliere un notaio di propria fiducia o magari con una parcella più conveniente. Ma non sempre è così.

Dipende infatti tutto dal tipo di contratto che le parti decideranno di contrarre. Ad esempio si può decidere che in caso di vendita chi paga il notaio può essere sia chi vende che chi compra; o persino lasciare le spese a carico solo del proprietario.

Insomma è abbastanza chiaro il fatto che sia l’acquirente a pagare il notaio più per una consuetudine che per legge e tutto dipende a seconda dell’accordo tra le parti.

Se l’acquirente non paga le spese notarili, cosa succede?

Si tratta di una domanda per niente scontata. È vero, abbiamo appena detto che chi paga il notaio è di norma l’acquirente. Ma è sempre così? Cosa potrebbe accadere ad esempio se il vostro compratore non saldasse il conto del notaio?

Innanzitutto è utile chiarire che, anche se l’acquirente non paga le spese notarili, la vendita è comunque valida. Purtroppo però, per chi vende casa, non finisce qui. Citando infatti l’art. 78, legge n. 89/1913 dell’Ordinamento del notariato, “le parti sono tenute in solido verso il notaro tanto al pagamento degli onorari e diritti accessori quanto al rimborso delle spese”. Chiariamo nel dettaglio che cosa significa.

In pratica di fronte alla legge entrambe le parti, ossia chi vende e chi paga, sono responsabili (“in solido”) del pagamento delle spese notarili. Dunque, se l’acquirente decide di non pagare, sarà chi vende casa a pagare il notaio. Il venditore sarà quindi obbligato a saldare la parcella non pagata del notaio, anche se ciò comporterà il suo pagamento integrale.

Stessa cosa per quanto riguarda le altre imposte che, vedremo a breve, sono sempre a carico dell’acquirente. In caso di mancato pagamento di tali tasse, lo Stato potrà richiederle direttamente al proprietario della casa in vendita.

Spese notarili: a quanto ammontano

Finora abbiamo chiarito che in caso di vendita chi paga il notaio è l’acquirente. Ma se quest’ultimo non salda la parcella, le spese notarili saranno richieste direttamente al proprietario. È dunque opportuno chiarire a quanto ammontano queste spese notarili.

Partiamo col dire che il decreto Bersani del 2006 ha abolito le tariffe minime e massime dei notai. Essendo quindi ora equiparati agli altri liberi professionisti, i notai possono decidere autonomamente l’ammontare della propria parcella. Se vuoi saperne di più sulle tariffe e i compiti di un notaio, ti invitiamo a leggere la nostra guida sulle spese notarili per l’acquisto della prima casa.

Esistono però dei fattori generali che incidono sulla tariffa di un notaio. Ad esempio potreste trovare tariffe differenti a seconda che vogliate rivolgervi ad un notaio di una grande città o di un piccolo paese; idem, se deciderete di chiamare un notaio affermato e con clienti noti alle spalle o uno alle prime armi. Ad incidere sarà anche il tempo impiegato, la complessità delle questioni da verificare e se si tratta della prima o della seconda casa.

Ci sono poi dei compensi previsti dal decreto 140 del 2012 del Ministero della Giustizia, che stabiliscono compensi legali al valore dell’immobile. In questo caso all’aumentare del valore dell’immobile aumentano anche le spese notarili.

Ad esempio se possiedi un immobile del valore di 25.000 euro la tariffa sarà circa dell’1,078%. Diversamente, se la tua casa ha un valore di 1 milione di euro, il notaio potrà chiederti una tariffa che si aggira attorno allo 0,21%.

Infine ricorda anche le altre tasse per chi vende casa se l’acquirente non le ha saldate. Parliamo delle imposte di registro, catastali e ipotecarie, nonché l’Iva se la casa è stata acquistata da una impresa costruttrice.

Spese a carico di chi vende casa

Chi vende casa paga il notaio solo in caso di insolvenza da parte del compratore, ma non solo.

In generale il venditore di un immobile dovrà infatti pagare tutte le spese che sono necessarie per la regolarizzazione del bene. Parliamo ad esempio di situazioni con la presenza di dichiarazioni di successione o eredità, eventuali correzioni di planimetrie o presentazioni di sanatorie.

A questo proposito è necessaria chiarire che le spese accessorie a carico dell’acquirente includono tasse come l’imposta di registro o l’Iva. Non sono invece da considerarsi spese accessorie le spese per la consulenza di un professionista prima della vendita e la provvigione al mediatore. Queste ultime due sono quindi spese per chi vende casa e non sono dovute al compratore.

Presta attenzione a questo proposito alle tasse a carico del venditore nella vendita di un immobile.

Il notaio è necessario?

Al termine di queste spiegazioni è naturale chiedersi perché sia così necessario rivolgersi ad un notaio in una compravendita.

Si è visto come un notaio sia essenziale nel rogito, ossia quando le parti ed eventuali testimoni, dopo aver compreso il contenuto dell’atto, lo firmano. A questo punto sarà il notaio ad effettuare il pagamento delle imposte allo Stato, registrare l’atto presso l’Agenzia delle Entrate e depositarlo nel Registri Pubblici. Infine sempre compito del notaio sarà quello di aggiornare il Catasto, effettuando una voltura catastale.

Il notaio ha il compito di preservare i diritti di chi vende e di chi compra e ci si ci si può rivolgere ben prima della conclusione della vendita di una casa. Al momento della compravendita può ad esempio verificare la regolarità dell’immobile dal punto di vista catastale e urbanistico o la presenza di ipoteche o eredi. Più conveniente ancora accertarsi tramite un notaio se si può usufruire di eventuali benefici o sgravi fiscali per l’acquisto di un immobile.

Chi vende casa, inoltre, può rivolgersi ad un notaio affinché provveda a versare l’imposta sostitutiva (oggi al 20%) per usufruire della tassazione ordinaria. Sarà quindi compito del notaio trasmettere la dichiarazione e i dati della compravendita all’Agenzia delle Entrate.