Pensi che le agenzie immobiliari chiedano troppi soldi? Potresti aver ragione!

Lavoro nell’immobiliare da molti anni e mai come in questo periodo incontro clienti che hanno la forte convinzione che i compensi percepiti dalle agenzie immobiliari sono troppo elevati.

Purtroppo, nella maggior parte dei casi, hanno ragione!

Questa motivazione è alla base della scelta, almeno iniziale, di molti venditori che decidono di provare la vendita del proprio appartamento in maniera autonoma.

Il problema principale è che non si riconosce nei servizi dell’ agenzia immobiliare un vero valore aggiunto. E ancora una volta, purtroppo, si ha ragione.

Se il servizio proposto consiste nel pubblicare l’ annuncio di vendita, attendere le chiamate degli acquirenti, accompagnarli a vedere l’ immobile e ritirare la proposta di acquisto, sono d’ accordo che non esiste un vero valore aggiunto. Sono tutte attività che il venditore può fare da autonomamente.

Il mercato, non solo quello immobiliare, è cambiato molto negli ultimi anni.

Per adeguarsi al cambiamento è necessario fare grandi sforzi, soprattutto mentali. Chi non si è adeguato continua ad offrire servizi che non sono più in linea con le aspettative dei clienti e quindi non adeguati al mercato. 

E’ qui che nasce la convinzione che il compenso sia troppo alto.

I servizi che vengono proposti, e per i quali si chiedono diverse migliaia di euro di provvigioni non sono più adeguati.

Quando incontro i venditori ripeto sempre che se stanno cercando qualcuno che si occupi della pubblicazione degli annunci, una segretaria che risponda al telefono e  qualcuno che accompagna gli acquirenti, non hanno necessità del mio servizio.

Io mi occupo di altro!

Investo molto nella mia formazione, partecipo costantemente a corsi di aggiornamento sulle tecniche di negoziazione, sulla motivazione l’ autostima, su aspetti legali, fiscali e tributari….. Non servono queste competenze per pubblicare un annuncio o per mostrare l’ appartamento. 

Se si vogliono ottenere i migliori risultati, è fondamentale scegliere bene il proprio consulente immobiliare. Competenza, comunicazione, motivazione, gestione delle stress, problem solving. 

Questo è il vero valore aggiunto della mediazione immobiliare!

Non affidatre il tuo immobile a chi ti tempesta di telefonate. Non affidarlo a chi ti propone di non pagare le spese di agenzia (poi si rifarà sull’ aquirente rendendo di fatto più difficile la vendita!)

Non affidarlo a chi non ha saputo adeguarsi al mercato!

La vendita del tuo immobile deve essere affidata ad un mediatore  immobiliare professionale, preparato, serio, motivato, che abbia maturato esperienza nella gestione delle trattative (anche complesse)  e che abbia capacità e competenza per risolvere problemi. Perchè problemi ce ne sono, sempre!

Chi lavora in questo modo non può prometterti di vendere il tuo appartamento senza percepire compensi! Non ci sta dentro con i costi!  E’ necessario offrire servizi adeguati anche agli acquirenti!

I corsi di formazione hanno un costo da sostenere;  il tempo dedicato per la buona vendita del tuo immobile rappresenta un costo; l’ home staging ha un costo; i video e le foto professionali per la promozione della vendita hanno un costo; la consulenza del geometra e del notaio per il controllo della documentazione ha un costo; le ispezioni ipotecarie e catastali hanno un costo; i processi di corretta selezione degli acquirenti hanno costi molto elevati…

Poi c’è da aggiungere il giusto compenso di un vero professionista,  serio, onesto, preparato e con esperienza sul campo, che svolge il proprio lavoro con passione ed ha investito su se stesso per apprendere le migliori tecniche di negoziazione,  capace di concludere vendite soddisfacenti anche in tempo di crisi!


I miei clienti hanno sempre ritenuto adeguati il compenso pagato e i servizi ricevuti!

 

L’ ultimo agente immobiliare al quale hai mostrato il tuo appartamento quanto era preparato? E’ in grado di offrirti servizi con un vero valore aggiunto o si limita ad aggiungere il tuo appartamento ai 50 che ha già in vendita, nella speranza, prima o poi, di venderlo?

 

 

Se invece pensi che fare da soli sia meglio, sei veramente pronto ad affrontare la trattativa attraverso la negoziazione collaborativa (ne ho parlato in un altro articolo)  o ti limiterai ad accettare uno sconto sul prezzo, nella speranza di trovare, prima o poi, un accordo per la vendita?

Quante persone sono venute a vedere il tuo appartamento? E quante di loro hanno acquistato un altro immobile? Queste informazioni sono fondamentali!

– Se nessuno ha acquistato, hai mostrato il tuo appartamento a chi non è pronto per acquistare. Magari ti stai convincendo che è un problema di prezzo di vendita. E invece la motivazione è che comunque nessuno avrebbe acquistato, neanche a prezzo inferiore (a meno di un vero e proprio affare!)

– Se più qualcuno ha acquistato un altro immobile, evidentemente nella tua vendita c’è qualcosa da migliorare. Generalmente si deve operare una migliore selezione degli acquirenti, migliorare la presentazione dell’ immobile e soprattutto supportare meglio gli acquirenti nella scelta dell’ immobile da acquistare.

In entrambi i casi non è una questione di prezzo! Se gestito correttamente, l’ acquirente interessato che ritiene il prezzo troppo elevato, chiede lo sconto, facendo un’ offerta! Ma se non è gestito correttamente,  decide di cambiare immobile.

A chi deciderai di affidare la vendita del tuo immobile?